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il Programma
Si è costituito a Modena il Gruppo Anarchico “Rivoluzio Gilioli” con sede in via S. Agata 10 presso la biblioteca anarchica Unidea.
Le riunioni del gruppo si terranno il venerdì dalle 18.30 alle 20.30. Gli scritti e i documenti che porteranno la firma del gruppo sono da intendersi approvati all’unanimità.
Il gruppo è completamente autofinanziato

Gruppo Anarchico Rivoluzio Gilioli
Il gruppo anarchico “Rivoluzio Gilioli” nasce come proposta da una discussione avvenuta all’interno di Libera, nell’aprile del 2006, contro l’eventuale sgombero dello spazio sociale da parte del comune di Modena. Le motivazioni principali che portano alla nascita di questo gruppo sono quattro. La prima risponde all’esigenza di creare un collettivo che anche dopo un eventuale sgombero di Libera, rappresenti una continuità anarchica di dibattito e azione. La seconda motivazione è legata al fatto di avere un luogo assembleare e aggregativo in centro città. Un’altra importante esigenza era avere un luogo di discussione e di elaborazione legata alle idee che si differenziasse dalle assemblee di Libera, troppo legate alla risoluzione dei problemi concreti e quotidiani dello spazio sociale. Proprio per questo le assemblee del gruppo “Rivoluzio” hanno uno specifico diverso da quello di Libera, ma nel contempo sono l’emanazione e la continuità di quel percorso. Come ultimo punto c’è il piacere di continuare a creare momenti aggregativi di sovversione sociale auspicando che oltre al gruppo “Rivoluzio” l’anarchismo modenese sappia regalarci qualche altra buona notizia. I temi trattati in questo primo opuscolo non sono tutti i temi che affronteremo e anche in merito a quelli trattati verranno tutti comunque approfonditi in riunioni specifiche. Sentiamo come lotte a noi vicine quelle portate avanti fin qui da Libera, quindi ci impegneremo a continuare la lotta contro l’Autodromo e la città dei Motori per una società ecologica, contro il raddoppio dell’Inceneritore, contro l’ Autostrada Campogalliano/Sassuolo, contro le infinite Cave di ghiaia e contro l’inquinamento e le devastazioni ambientali. Lotteremo contro quella, che abbiamo definito, la Tumor Valley; L’ Occupazione della Casa Cantoniera è il percorso che alcuni di noi hanno scelto per sollevare il problema degli spazi sociali, dei luoghi di socialità autogestita, del problema casa; L’ Antimilitarismo rimane per noi una lotta fondamentale, cercando di smascherare i tentativi che attraverso le “Corse con l’Accademia”, le “Frecce tricolori”, il “Festival delle bande militari” vorrebbero mostrare una parte benevola dell’esercito; Lotteremo a favore dell’ Animalismo, nella lotta contro l’allevamento Morini di S. Polo d’Enza un nostro compagno è tra i denunciati; Siamo impegnati nell’ Internazionalismo, facendo parte di Coordinadora in solidarietà alle lotte in Chiapas e a tutti i Popoli Nativi, daremo solidarietà attiva ai migranti e lotteremo per la chiusura dei CPT; Siamo impegnati nella Solidarietà attiva a chi è colpito dalla repressione con denunce o con la detenzione. Partecipiamo e promuoviamo due periodici, uno nazionale: SenzaGoverno e uno locale: Modena Libertaria.
Anarchia
L’Anarchia non è un’ideologia ma un sentimento, è il desiderio di una libertà possibile e necessaria, è la consapevolezza che solo rivoluzionando la struttura sociale è possibile creare le condizioni dove la libertà per tutti sia possibile. I Poteri ci vogliono sottomessi e cercano di convincerci che una società anarchica è impossibile: l’Anarchia è quel sentimento che ci spinge attraverso la volontà e l’azione a costruire una società dove Potere, gerarchia e sfruttamento sono un triste ricordo. Il pensiero anarchico non è dogmatico ma è una continua rielaborazione e sperimentazione di metodi, pratiche e analisi, mantenendo chiaro l’obiettivo della distruzione dell’autorità e dello sfruttamento. Il pensiero anarchico più di ogni altro ha fatto della libertà e del rispetto dell’individuo il suo fondamento. L’uomo e la donna sono realmente liberi solo in una società dove tutti gli individui sono liberi. La libertà non si può e non si deve difendere che con la libertà. E’ un pericoloso controsenso limitarla con il pretesto di proteggerla. Anarchia è “Né dio, né Stato, né servi, né padroni”, contro autorità e capitale. Tutto ciò che vuole sottrarre sovranità agli individui è una minaccia alla libertà. Gli anarchici più dei libertari hanno la consapevolezza, anche se assieme tendono allo stesso obiettivo, che la libertà non si mendica ma si conquista.
Amore
“L’amore, la cosa più profonda e forte di tutta la vita, il messaggero di speranza, di gioia, di estasi; l’amore, che sfida tutte le leggi, tutte le convenzioni; l’amore, il più libero e il più potente fautore del destino umano. Amore Libero? Come se l’amore potesse anche non esserlo! L’amore è libertà; esso non può vivere in nessun’altra atmosfera”. Tratto da Amore e Matrimonio di Emma Goldman.
Ogni individuo deve essere libero di unirsi alla o alle persone che sceglie come meglio crede, senza dover subire imposizioni da parte dello Stato o della Chiesa (matrimonio).
Animalismo
Da anarchici, contrari allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, riteniamo che abbia uguale valenza negativa lo sfruttamento dell’uomo sull’animale.
Indipendentemente dalla scelta individuale di esser vegetariani o meno, pensiamo che le condizioni di vita a cui sono sottoposti gli animali da allevamento non siano accettabili.
Il concetto di dignità non appartiene soltanto alla razza umana ma va esteso a tutti gli esseri viventi.
La negazione della pari dignità giustifica aberrazioni quali le sperimentazioni delle industrie farmaceutiche e cosmetiche.
Anticlericalismo
Come anarchiche e anarchici crediamo nell'uomo e nelle sue capacità. Perciò
per noi essere anticlericali vuol dire credere nell'abolizione di tutte le strutture e le istituzioni religiose tramite le quali da un padrone in cielo si passa ad obbedire ad un padrone sulla terra.
Rifiutiamo qualsiasi morale religiosa in quanto funzionale al mantenimento di un potere, all'assoggettamento dell'uomo e della donna attraverso una serie di principi che negano le inclinazioni e gli istinti naturali. Attraverso questo percorso per secoli le religioni hanno sempre privato l'uomo e la donna della propria dignità, dei propri desideri e della propria volontà.
Allo stesso modo consideriamo alla stregua di quella religiosa qualsiasi ideologia che si costituisca come dogmatica e che preveda la sottomissione a comportamenti e precetti prestabiliti.
Rifiutiamo ogni tipo di sudditanza. La donna e l'uomo sono liberi di disporre dei propri mezzi intellettuali per valutare la migliore soluzione dei problemi e degli interrogativi che la vita gli pone.
Ognuno è libero di credere in ciò che vuole, purché non lo manifesti in forme coercitive, poiché il fine dell'Anarchismo, come diceva Malatesta, è quello di creare una società libertaria retta da un confronto libero e pacifico fra individui diversi, impossibile in una società gerarchica e fideista.
Antielettoralismo
Siamo contro lo Stato, il Parlamento, il Governo e tutto il suo apparato repressivo: Esercito, Polizia, Tribunali, Carceri, CPT e Manicomi. Le elezioni servono solo per capire chi manovrerà il timone, noi invece vogliamo cambiare tutta la struttura sociale e quindi abbattere l’attuale struttura decisionale. Siamo contro la dittatura della maggioranza e per la ricerca dell’unanimità, se ciò non fosse possibile vanno rispettate entrambe le posizioni che devono avere spazio di realizzazione. Solo l’Autoorganizzazione dal basso e l’Autogestione sono le valide alternative a questo sistema gerarchico e autoritario. Non abbiamo dogmi, se le elezioni servissero ad eliminare la struttura dominante le adopereremmo, ciò però non corrisponde al vero, dopo i cinque minuti che ogni individuo ha per fare una ics su di una Scheda può solo tornare rassegnato davanti al monitor sperando che gli eletti decidano cose per lui giuste, se non è così deve aspettare altri cinque anni e rifare un’altra ics. L’unica delega che accettiamo è quella revocabile in qualsiasi momento, è una delega di rappresentanza e non decisionale.
Antifascismo anarchico
Per noi il fascismo con il suo culto militaresco della violenza, della gerarchia e del dominio, è la variante armata dell'autoritarismo. Siamo contro ogni dittatura e ogni forma di autoritarismo. Combattiamo l'idea di patria, famiglia, dio e razza.
Gli individui, le filosofie e le ideologie autoritarie e che cercano scorciatoie per raggiungere i propri fini, sviluppano fascismi.
Il sonno della ragione, la non partecipazione, la delega, il silenzio ne permettono il ritorno.
Bisogna subito uscire da questi momenti di apatia e autogestire da noi la nostra vita.
L'autogestione è l'antidoto migliore contro tutti i fascismi.
Antimilitarismo
Siamo contrari al sistema gerarchico, al principio di comando e di obbedienza alla base della pratica militare. Siamo contro le guerre e contro tutti gli eserciti in quanto strumenti di repressione e terrore nei confronti della popolazione civile, con l'obiettivo di difendere lo Stato e i potenti di turno .
La posizione degli anarchici è sempre stata per la diserzione contro le guerre e l'obiezione totale contro il servizio militare e civile, subendo, per queste posizioni, il carcere fino a pochi anni fa,quando c'era ancora la leva obbligatoria.
Anche quando nel corso della storia hanno preso le armi
(come in Spagna nel 1936),gli anarchici si sono sempre organizzati in milizie popolari basate sul volontarismo, la pratica dell'assemblea e l'autodisciplina.
Essere antimilitaristi è una condizione essenziale del pensiero e della pratica anarchica per creare una società libertaria ed egualitaria, senza violenze e coercizioni.
Ora oltre a continuare un'intensa propaganda contro tutti gli eserciti e le divise, vorremmo realizzare una campagna a Modena per liberare il palazzo ducale in piazza Roma da cadetti e generali, da troppi anni rubato alla città e sede dell'Accademia militare, per ridarlo a Modena, magari come centro mondiale dell'antimilitarismo contro tutte le guerre.
Antiproibizionismo
Il proibizionismo non risolve il problema dell’abuso di sostanze.
La limitazione e la repressione dell’uso di alcune sostanze, invece di altre, rientra nella logica di controllo sociale, attraverso la formazione di determinate abitudini per definire cos’è bene e cos’è male e predeterminare i comportamenti.
Non vogliamo parlare di droghe bensì di sostanze perché la pericolosità riferita all’uso è determinata dal fruitore e non dalle qualità intrinseche della sostanza.
Il limite tra uso e abuso non può essere tracciato da una legge istituzionale bensì deve rientrare nell’ambito delle responsabilità individuali e dell’individuo nei confronti della società.
Un’eventuale intervento della società nei confronti dell’individuo deve nascere dalla più ampia condivisione dell’opportunità e del metodo dell’intervento stesso e non deve essere imposto in modo autoritario.
Arte e anarchia
Per noi l'arte è la forma di libera espressione e di comunicazione propria
dell'individuo. Per questo motivo siamo contrari ad ogni culto della personalità e ad ogni classificazione estetica verticale e verticistica.
Nella società attuale è considerato artista chi viene riconosciuto tale dal mercato, il quale decide costi, tempi e luoghi di fruizione.
Noi proponiamo spazi liberi e autogestiti da tutti per la pubblica creazione e fruizione di espressioni artistiche contro ogni mercificazione.
Autogestione
Noi lottiamo per realizzare un mondo dove la Libertà, l’Uguaglianza, la Solidarietà e l’Amore siano i fondamenti dei rapporti sociali, combattiamo perciò lo Stato , il Capitale, l’Autoritarismo e le menzogne Religiose. Pensiamo che solo attraverso l’Autogestione e l’Autoorganizzazione libertaria dal basso sia possibile incamminarsi verso una vera emancipazione. Come gruppo cercheremo di costruire e di sostenere tutte quelle esperienze di autogestione che nascano in città, in provincia e se possibile ovunque. L’Autogestione è la partecipazione paritaria di tutte le individualità coinvolte ad un progetto, dove le decisioni vengono prese all’unanimità dopo un confronto aperto e sincero. L’unione e la federazione delle varie realtà autogestionarie è l’unica strutturazione sociale accettabile, dove le decisioni vengono comunque prese dal basso.
Difesa di Libera
Tra i punti più importanti del nostro programma c’è la difesa dello spazio sociale libertario/anarchico Libera. Libera è l’espressione concreta e verificabile delle possibilità dell’Autogestione. Se lo spazio verrà sgomberato siamo per cercarne da subito un altro, l’esperienza che Libera rappresenta e ha rappresentato non può di sicuro essere cancellata.
Ecologismo
Il nostro è un approccio nei confronti dell’esistente che colloca l’uomo all’interno di un ciclo biologico, l’ecosistema e non al di sopra.
Al contrario, il sistema economico tende a sfruttare le materie prime fino al loro esaurimento.
Quindi riteniamo necessario razionalizzare la produzione, il consumo di energie e di materie prime.
Il problema ecologico è strettamente legato a quello urbanistico, a quello della mobilità e di materie prime.
Riteniamo necessario adottare uno stile di vita orientato alla riduzione dei consumi eliminando il superfluo e abbandonando l’idea del riciclaggio, funzionale alla produzione, in favore del riutilizzo.
È nostra intenzione riprogettare la città e ridefinire le priorità attraverso una proposta dal basso di cambiamento.
Educazione libertaria
Il sistema scolastico è stato creato e impostato sul concetto di educazione/consenso, in cui pacchetti di nozioni costituiscono i programmi scolastici, atti a creare scolari tutti uguali ma cittadini socialmente diversi, in funzione della loro “utilità sociale” o classe d’appartenenza. La famiglia tradizionale- riproponendo al suo interno modelli autoritari (punizioni, premi, voti ecc..)- legittima e rafforza il controllo sull’individuo e il soffocamento delle attitudini personali per creare individui socialmente produttivi.
Quindi l’educazione tradizionale altro non è che una scuola di addestramento ovvero un’operazione diretta alla demolizione della personalità.
Per noi anarchici educare significa sviluppare quell’insieme di azioni, di atteggiamenti e di comportamenti che aiutano ogni individuo a diventare se stesso, a realizzare pienamente la propria personalità.
A scuola, come a casa, l’individuo deve poter accedere a tutti gli strumenti che gli permettono di far emergere appieno la propria personalità, le proprie attitudini e i propri sogni rispettando i tempi e le esigenze di ogni individuo. Bisogna essere in grado di trasmettere il piacere di imparare e non considerare l’apprendimento come un dovere, come un lavoro.
Nel futuro ci prospettiamo di realizzare a Modena un’esperienza pedagogica libertaria.
Federalismo anarchico
Siamo contro lo Stato ed il suo Potere Accentratore, Gerarchico e Repressivo, siamo anche contro i suoi confini, decisi sempre arbitrariamente attraverso guerre e umiliazioni inferte alle popolazioni autoctone. “Nostra Patria è il mondo intero” è il testo di una famosa canzone anarchica che ribadisce che il nostro mondo non ha confini. La nostra proposta parte dal piccolo e va verso il grande, dove il piccolo continua a mantenere diritto di decisione, così, nella società che ipotizziamo, i Liberi Comuni, le Libere Comunità che si formeranno per affinità linguistica, di configurazione territoriale o culturale si Federeranno tra di loro. Non sarà un Federalismo di Stato che risulterà solo una frammentazione di uno Stato grande in diversi Stati piccoli, tutti ugualmente Accentratori, Gerarchici e Repressivi, ma una Federazione condivisa, che si svilupperà per interesse, convenienza e piacere. Il nemico non è quello al di là di un confine ma è quello che sfrutta sia al di là che al di qua del confine. La nostra solidarietà va a tutti i migranti che a causa della povertà, della fame e delle ingiustizie è costretta a lasciare le proprie case, le loro terre e a peregrinare rischiando la morte o di finir rinchiusi in quei Lager chiamati CPT.
Femminismo
Le aggregazioni fondate sulla differenza sessuale (separatismo femminista e maschilismo), non devono avere nessuna legittimità.
Noi crediamo che ogni individuo debba essere libero di esprimere la propria natura e non devono esserci discriminazioni sessuali o sessiste (per sesso di appartenenza o orientamento sessuale).
Non devono esistere ruoli sociali legati al sesso (moglie, marito, madre ecc…) e la donna che ancora non sia libera da costrizioni morali e da ruoli imposti dalla società, deve essere messa nella condizione di poter trovare altre persone con cui condividere la propria emancipazione.
Nell’ottica di sensibilizzare su alcune tematiche legate al mondo femminile non escluderemmo un gruppo di lavoro specifico, formato sicuramente da molte donne, e da chiunque abbia a cuore i temi trattati; senza far l’errore di ghettizzarsi, poiché l’emancipazione e il percorso di liberazione di qualsiasi individuo- e quindi anche della donna- avviene solo se condiviso collettivamente.
Internazionalismo
Nascere su un territorio piuttosto che su un altro, parlare una lingua, avere la pelle di un certo colore non sono caratteristiche che possono interferire con la sensibilità e i sogni di un individuo. Non esistono confini per le idee, ed è per questo che chiunque partecipi alla costruzione di un mondo libero ha la nostra piena e più completa solidarietà e appoggio. Siamo contro tutte le frontiere e per l’abolizione degli stati-nazione, crediamo che ogni uomo e ogni donna debba godere di tutti i diritti naturali e politici senza distinzione alcuna. Crediamo che la solidarietà internazionale e il mutuo appoggio siano gli elementi costitutivi per una società di liberi ed uguali.
Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti coloro che in qualsiasi luogo del pianeta, lottano per le proprie libertà e per la realizzazione di una società liberata dal germe dell’autoritarismo.
In questi ultimi anni abbiamo appoggiato le lotte dei piqueteros in Argentina, le lotte dei Mapuche in Cile e in particolare aderiamo al progetto di Coordinadora ovvero un coordinamento italiano di realtà e individualità libertarie e anarchiche che appoggiano la sollevazione delle comunità indigene in Chiapas, utilizzando il metodo dell’azione diretta e dell’autogestione.
La nostra storia
La storia che insegnano a scuola è quella dei potenti, noiosa, sterile e innocua, ci sono state persone e idee che hanno fatto la storia e che sono state messe in un angolo di qualche biblioteca.
La nostra storia difficilmente si trova sui libri di scuola e quando se ne fa accenno ne viene sempre completamente travisato il contenuto. Visto che la scuola e la cultura sono funzionali, non al sapere, ma al Capitale ed allo Stato, questo non ci meraviglia. Tanti episodi invece che hanno visto protagonista l’anarchismo sono ben presenti nella nostra vita e nell’immaginario sociale e continueranno ad essere un argine contro tutti i Poteri.
Riportare alla luce queste pagine di storia e ridare dignità ai tanti nostri momenti di ribellione sarà nostro compito.
La biblioteca Unidea, autogestita e aperta a chiunque fosse interessato, permette di accedere a libri che “difficilmente” vengono proposti a scuola o in casa. Molti testi che raccontano la nostra storia, i personaggi che hanno fatto questa storia, le persone che sono riuscite, scrivendo, a far passare l’Idea e a renderla popolare. La carta stampata è stato un mezzo rivoluzionario, che ora il potere è riuscito a mettere da parte.
Mondo del lavoro
Il lavoro non rende Liberi, e non è strumento e mezzo di emancipazione. In una società nuova il lavoro dovrà occupare le ore al giorno necessarie per produrre ciò che è necessario per vivere bene, e non per arricchire poche persone.
Per Noi il lavoro non è un valore, ma nel lavoro cerchiamo di trasmettere le nostre idee e il nostro mondo nuovo, privo di sfruttamento e di sofferenza. Per questo è importante organizzarsi, anche sul posto di lavoro, in cui passiamo molte, troppe, ore della nostra vita. Molti del nostro gruppo aderiscono all’Unione Sindacale Italiana, sindacato rivoluzionario nato proprio a Modena nel 1912 avente come aderenti nella sola città più di 17.000 lavoratori, prima dello scioglimento da parte del fascismo.
L’USI si riconosce nel metodo anarcosindacalista e nella pratica dell’azione diretta. Inoltre in coerenza con il nostro spirito internazionalista l’USI aderisce all’Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIT), costituita da tutti i sindacati anarcosindacalisti.
Crediamo che come lavoratori uno strumento di lotta sia la solidarietà e il mutuo appoggio, per questo abbiamo la proposta futura di realizzare per la città di Modena uno spaccio popolare di prodotti biologici, un circolo del dopo lavoro, uno sportello di consulenza contrattuale.
Promuoviamo e sosteniamo idee ed esperienze di compagni e compagne che vogliono trovare soluzioni alternative all’economia e al lavoro dipendente e che attraverso queste possono promuovere il metodo libertario (per esempio: scuole libertarie, asili autogestiti, spacci popolari, comuni agricole ecc).
Occupazioni spazi sociali / case
Alcuni di noi, presto dovranno subire un processo per l’occupazione del giugno 2005 di una casa cantoniera sita in via Cataletto a Modena. Con quella occupazione abbiamo voluto porre il problema del diritto per tutti ad avere un tetto e sollevare l’altro problema strettamente connesso dei bassi salari e del caro affitti. In merito agli Spazi Sociali: uno spazio occupato dovrebbe garantire la non ingerenza dello Stato e delle sue stupide leggi, quindi l’occupazione è la strada preferibile, anche se la discriminante più importante, per noi, è che sia autogestito.
Rapporti coi gruppi anarchici
Il gruppo anarchico “Rivoluzio” non aderisce a nessuna federazione dell’anarchismo specifico. Il gruppo “Rivoluzio” mantiene contatti e rapporti solidali con innumerevoli gruppi anarchici, stabilisce alleanze e progetti basandosi sulla condivisione dei metodi e dell’etica. Il gruppo si riconosce in molte elaborazioni di Errico Malatesta e nel progetto politico della rivista Senza Governo, al quale partecipa ritenendo necessario mantenere vivo un luogo di comunicazione e di progettazione con altri gruppi e individualità.
Rapporti coi gruppi in città
La lotta che lo spazio sociale Libera ha sostenuto in città contro l’autodromo e la nascita di un comitato specifico contro quel progetto ha portato molti di noi a collaborare con gruppi da noi molto diversi, come pratiche e idee. Privilegiamo ovviamente collaborare con gruppi autoorganizzati, che non votano, che non hanno riferimenti partitici e che tra i loro fini non ci sia la “presa del potere”. Mantenendo sempre la pregiudiziale antifascista, andiamo sempre a definire bene con ogni gruppo il rispetto degli impegni assunti e condivisi: fuori da quegli impegni vi è la nostra massima libertà d’azione.
Rapporto col corpo / sessualità
Ogni potere, religioso, politico o economico, per essere forte, deve controllare gli individui fin dentro il loro intimo. Per esempio attraverso l’imposizione di stereotipi estetici, come la donna “velina” e l’uomo “calciatore” veniamo bombardati da modelli estetici che portano all’appiattimento delle differenze estetiche e identitarie.
La sessualità e il rapporto con il proprio corpo rappresenta uno dei gradi più alti della liberta dell’individuo. Il potere, attraverso le istituzioni scuola, chiesa ecc, cerca di entrare nelle sfere più intime dell’identità umana, per controllare le nostre vite. A letto, a tavola e di fronte allo specchio il potere impone sulle persone il controllo assoluto; decide chi siamo.
Bisogna opporsi a questa ingerenza intima e assoluta, perché è una violenza, un attacco nel più profondo della nostra libertà di uomini e donne.
Imparare a godere dei piaceri della vita significa opporsi al controllo sociale.
Rivoluzio Gilioli
Abbiamo intitolato a “Rivoluzio Gilioli” il nostro gruppo per dare un segnale di continuità con le importanti lotte passate dell’anarchismo modenese. Rivoluzio nasce a Rovereto di Novi, nella bassa modenese nel giugno del 1903 e muore sempre in giugno del 1937 combattendo in Spagna per la Rivoluzione Sociale. Rivoluzio a 16 anni partecipa alla costituzione dell’Unione Giovanile Rivoluzionaria Italiana ed è militante attivo dei gruppi anarchici di via S. Agata 14 a Modena. Nell’esilio francese rappresenta l’USI alle assisi dell’AIT, per noi la sua vita è la dimostrazione che la storia dell’emancipazione umana in queste terre ha radici profonde.
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